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La notte del racket: bombe carta contro tre aziende

Danneggiate imprese di Afragola e Cardito, i cui titolari negano comunque di aver subito recentemente intimidazioni. Indagano le forze dell'ordine

Carabinieri

Tre bombe carta sono esplose la scorsa notte in provincia di Napoli. Si tratta di racket: gli episodi, secondo gli investigatori, sarebbero tutti di matrice estorsiva, nonostante i titolari delle aziende danneggiate neghino di aver subito intimidazioni o avvertimenti. Prese di mira un'agenzia di pompe funebri, un deposito di generi alimentari, e un'azienda per la produzione di calcestruzzo. Gli ordigni, tutti di fabbricazione artigianale, sono esplosi ad Afragola e Cardito, a distanza di un breve lasso di tempo.

Il primo episodio è avvenuto poco dopo le due, lungo la Sannitica: danneggiate, della ditta di calcestruzzo, cupola e vetrata della cabina di comando delle betoniere. Neanche mezz'ora dopo, a via De Gasperi – sempre ad Afragola – è toccato all'impresa di pompe funebri: divelta la serranda di ingresso, in frantumi vetri di una vicina abitazione. Infine altro scoppio alle 2,40 circa, in corso Italia a Cardito. Lì un ordigno ha danneggiato alcune lamiere all'ingresso di un deposito di carni.

I tre casi della notte scorsa sono l'ennesimo segno di una recrudescenza del fenomeno del racket a nord del capoluogo. Appena una decina di giorni fa, a Casoria, sono avvenuti due episodi simili. La polizia indaga su quanto avvenuto ad Afragola, mentre il terzo, di Cardito, vede impegnati i carabinieri.

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